12 May 2008

Leggi, divieti, cazzate.

Dopo aver letto un post di Flameeyes m'e' venuto in mente che su questa faccenda ho davvero tanto da dire.

Non sulla pubblicita', ma sull'idiozia intrinseca che essa rappresenta. Ho da dire sul fatto che la cannabis sia vietata, che le sigarette non si possano reclamizzare in tv (quando sono andato in Germania, ho fatto le foto ai cartelloni Marlboro per lo stupore) e che gli alcoolici invece siano bellamente elogiati e pubblicizzati.

Tutto questo apre un mondo di questioni. Non stiamo qui a discutere su che colpe hanno i 3 prodotti in questione... Bene non fanno e questo e' noto (e/o ovvio).
Di quali questioni parlo? Del fatto che tre prodotti nocivi vengono trattati in 3 modi diversi, del fatto che c'e' una autorita' che stabilisce quali e' "bene icoraggiare", del fatto che ci sono autorita' che decidono per tutti e del fatto che alla fine l'autorita' e' solo una: i soldi.

Andiamo con ordine: la marijuana e' vietata in Italia, il fumo non si fa "in pubblico", l'alcool si fa eccome, nonostante le stragi del sabato sera.
Tre questioni identiche, tre trattamenti diversi: qualcuno dice che una canna fa bene quando hai mal di testa (son curioso di provare se vale anche per me), ma e' inevitabile che il fumo non faccia bene ai polmoni propri ed altrui. Il fumo (o meglio, la nicotina) rilassa i vasi sanguigni (ma a lungo andare li deteriora), quindi fumare una sigaretta ogni tanto non e' neanche propriamente "dannoso". L'alcool fa male al fegato, alla testa, alle strade, a tutti insomma, ma e' piacevole se preso in dosi moderate.

Non vi lascia perplessi il fatto che queste tre cose vengano trattate in modi diversi? Se il mio mal di testa passa quando mi fumo una canna, perche' mai non posso fumarmene una? Perche' uno puo' riempirsi d'alcool il sabato sera dalle 11 alle 2 che poi deve farsi 40km e tornare a casa in macchina (e naturalmente sfracellarsi)?

Il motivo e' semplice: perche' c'e' qualcuno che decide per voi. Ci sono leggi che stabiliscono cosa si puo' fare e cosa no. Nota bene: non decidono "cosa e' giusto e cosa e no". Nessuna legge dice che e' sbagliato fumare una canna. Dice semplicemente che non lo puoi fare, eventualmente porta delle motivazioni (e.g. vietato importare il prodotto X dal Paese Y perche' sfruttano i bambini e noi siamo contro).

C'e' qualcosa di sbagliato in tutto questo? Si, decisamente.
Quindi vivrei bene senza leggi? No, assolutamente.

Il fatto e' che la legge, la regola, serve perche' noi siamo tanti e pensiamo in modo diverso. Soprattutto, ognuno di noi reputa giusto o sbagliato qualcosa che magari un'altro non reputa allo stesso modo. La legge e' cio' che stabilisce un compromesso per tutti.

Tutto questo pero', non fa bene a tutti. Ad esempio, se io scoprissi (per vie illecite) che il mio mal di testa cronico si cura bene con la marijuana, comunque sarebbe illegale per me fumarne una piccola dose ogni 2 mesi, anche se fossi io a produrla, se non la vendessi, se non ci lucrassi etc etc. Insomma, qualcuno dovra' pur perderci.

Insomma, se fossimo in un ipotetico mondo in cui l'alcool sarebbe vietato, un signore che vuole bersi il grappino per digerire non puo' farlo.

E' evidente che questo sistema svantaggia anche chi non ha intenzione di nuocere gli altri, o meglio: questo sistema svantaggia chiunque e' in grado di controllarsi, chi non abusa di certe sostanze, chi ha solidi principi morali. Pero', per il bene comune, svantaggiamo poche persone.
Si dice che la migliore regola e' quella che penalizza tutti. Niente di piu' vero.

Insomma, meglio privare un piacere/beneficio a poche persone che lasciare a tanti l'opportunita' di fare casini. (Faccio notare come questo implichi che la maggioranza delle persone sia idiota (i.e. non capace di distinguere il bene dal male). E in effetti e' cosi'.)

Quello che pero' mi innervosisce in tutto questo discorso e' la stupidita'. In tutte queste questioni, la stupidita' fa da padrona. E' incredibile, se ci pensate, constatare come uno dei pilastri della nostra civilta' occidentale (la legiferazione) sia fondata su quanto e' stupida la gente.

Vi mostro il quadro che vedo per intero.

L'alcool non fa bene, ma si pubblicizza e si vende alla grande. E' vietato? No.
Ci sono interessi economici incredibili in tutto questo, quindi si lascia che la gente si ubriachi e si ammazzi.
Fatto 1: la gente lasciata allo sbaraglio e' abbastanza stupida da nuocere a se' stessa.

Chi produce alcoolici fa un sacco di grana, paga un sacco di grana in pubblicita', si da lavoro ad un sacco di persone, si pagano le mazzette ai politici e i politici in cambio tengono nel sistema un prodotto che, alla fin fine, fa piu' male che bene. Costa alla societa' in termini di morti, danni, cure, assicurazioni, etc etc, i soldi spesi magari son piu' di quelli che si guadagnano.
Fatto 2: chi ci dirige ed influenza, spesso se ne frega del nostro bene e fa solo il suo. Avete mai visto uno spacciatore coi rimorsi? Un produttore di sigarette? Non ne esistono, temo.

Insomma guadagnare soldi va bene, poco importa se ne escono piu' di quelli che ne entrano, se poi sono sempre i soliti ad arricchirsi. L'importante e' perpetuare il bel gioco del denaro.

Non e' che devo per forza trarre delle conclusioni da tutto questo... Pero' per me e' inevitabile associare e collegare tutto. Son fatto cosi', una cosa tira l'altra.

Ora che vi ho detto questo frammento di cosa penso a riguardo... Come fa certa gente a dirmi "non sono d'accordo" quando io parlo del "Dio denaro"? Come si fa a dirmi che non e' vero che non c'e' piu' morale? Come si fa a negare il fatto che ormai la gente vive in balia di valori futili, di soldi effimeri, competizioni stupide, di imitazione di modelli sbagliati?

Ma soprattutto: con quale coraggio si nega il fatto che siamo tutti stupidi?

Le leggi, i divieti, son tutte cazzate. Non c'e' scritto da nessuna parte che quelle leggi siano giuste. Pero' ci sono, sono li, a testimonianza del fatto che siamo troppo idioti per poter usare questo mondo senza farci del male.

E visto che la gente e' stupida, anche chi decide per me e' stupido. Anche chi influenza il mondo in cui vivo e dunque mi condiziona a prescindere, anche se non lo sa.

Che palle.

Stay --sync

1 commenti:

BlackMan said...

In verita' probabilmente c'e' dietro tutta una questione ideologica e sociale. Se ti fai una canna, sei un drogato. Sempre, sia che te ne fai una, sia che tu te ne faccia 20. Se fumi una sigaretta, sei solo dipendente dal fumo. Se te ne fai 100, sei solo accanito. Se ti bevi una birra, perche' no, se ti sbronzi, quella volta ti e' andata male.

Il risultato e' che io in ambulanza avro' portato nell'arco di 6 anni pochissimi drogati da cannabis, e almeno 1 (come minimo) ubriaco ogni notte ce sono stato in servizio.

Fa pensare, io nel dubbio mi faccio una canna, e anche una birra. Ho smesso di fumare sigarette perche' decido solo le dipendenze migliori :D

BlackMan

Post a Comment