E' un sito sicuramente interessante, ma non so per quale ragione non ci ho mai dedicato molto tempo. Magari, anzi sicuramente, faccio male. Se potete fatelo.
Ora, passando da repubblica.it, ci son ricapitato sopra. Come prima cosa, leggo il manifesto. Il manifesto e' una delle cose che amo di piu' delle associazioni o dei gruppi o delle persone in generale. Io non ne ho uno perche'... Bhe, mi reputo molto complesso e non manifestabile, ma credo che sia comunque un ottimo punto di partenza.
Comunque, il loro manifesto e' anche comprensibile da un certo punto di vista, che per carita' vedo e capisco. Non lo nego e non mi oppongo, anzi mi sta bene che ci sia.
Ma, nelle primissime righe, arriccio il naso:
Chi siamo e cosa vogliamo
socializzare saperi,
senza fondare poteri
Per iniziare, vogliamo tutto.
Il nostro obiettivo è liberare degli spazi sulla rete, dove discutere e lavorare su due piani: da un lato, il diritto/bisogno alla libera comunicazione, alla privacy, all'anonimato e all'accesso alle risorse telematiche, dall'altro i progetti legati alla realtà sociale.
Maccome! Senza fondare poteri, e difendono la privacy? La privacy non e' un diritto, e' un privilegio! E' un potere :)
E' il potere di nascondere qualcosa a qualcuno, il potere di sapere piu' degli altri. Senza dubbio, in questo mondo la privacy fa comodo... Ma riflettiamoci bene: privacy vuol dire "privatezza", da "privato, nascosto". Vuol dire che e' qualcosa in cui nessuno oltre una o piu' persone possono ficcare il naso. Sia questo giusto o sbagliato, e' il significato di privacy.
Tutto questo e' definitivamente un potere: sapere qualcosa che gli altri non sanno e' il primo metodo per trarre vantaggio da una situazione che non ammette sbilanciamenti.
Gli scacchi sono un gioco di bravura: il piu' bravo vince, perche' entrambi i giocatori hanno davanti la scacchiera, vince chi sa pensare meglio, piu' in fretta, chi si sa adeguare, chi sa vedere meglio e piu' in la nel tempo, valutare le potenzialita' etc.
Chi perde, avra' modo di riflettere, capire, farsi aiutare, migliorare, solo perche' - sapendo le cose esattamente come l'avversario - potra' trarre conclusioni dagli eventi (e sono solo gli eventi che contano, in questo sitema) che l'hanno portato alla sconfitta, cioe' all'avere torto o al non essere in grado.
Come fai a pensare meglio se ti mancano dei dati? Come valuti potenzialita' di qualcosa che conosci poco?
Sapere qualcosa che gli altri non sanno, ti avvantaggia. E' come fare una discussione tra 2 persone che vogliono avere ragione: se una delle due conosce gia' tutta o parte la tesi dell'altro, sapra' bene come smontarla.
La privacy e' il mezzo principale con cui si nascondono cose. Se lo stipendio di tutti (per rifarmi a dati recenti) venisse diffuso largamente su internet, tutti avremmo sotto gli occhi la verita', la realta'. Non puoi guadagnare 800 euro al mese e avere il cayenne. C'e' qualcosa che non va!
Eventualmente si prenderanno provvedimenti, ma sta di fatto che non si puo' dare a qualcuno il potere di tenere nascoste le cose. Il potere di farlo, puo' essere usato per svantaggiare gli altri o trarne beneficio illecitamente.
Allora, visto che io sono uno di quelli che ama coerenza (se riesco a trovare un principio che sia coerente con tutte le mie idee, meglio, lo adotto o cambio le mie idee), che ama liberta', pari diritti ed opportunita', io credo che la privacy sia fondamentalmente sbagliata: alimenta il dubbio, alimenta le frodi, alimenta comportamenti sociali che portano le persone a separarsi e non a condividere e cooperare.
Trovo che quelle poche righe di autistici.org siano contradditorie.
Come la penso? E' facile: nel mio mondo ideale, le onde sonore non si fermano prima di entrare nelle orecchie delle persone. Le persone non si appartano per confabulare, ma parlano con tutti di tutto, anche se sono cose scomode. Non c'e' bisogno di sapere piu' degli altri: se tutti sappiamo uguali, non solo potremmo sfruttare meglio queste conoscenze, ma si fara' piu' difficolta' a poter sfruttare le differenze (che ovviamente ci sono, tra le persone) per trarne beneficio personale a scapito del gruppo (tipo il non dichiarare i redditi giusti).
E onestamente, qualsiasi mezzo che possa aiutare a sbilanciare l'equilibrio dell'uguaglianza, a me non piace e lo considero "potere".
Poi, dire che e' giusto o sbagliato, non spetta a me... E' un fatto di gusti, visto che questa e' la terra e non il mio mondo ideale.
Mi piacerebbe davvero tanto sentire qualcuno di autistici (che sono famosi per essere ragazzi molto svegli) e sentire se c'e' qualche sfumatura che non ho colto o che non capisco.
... Anche se credo che sia un ottimo punto di partenza :) Meglio liberare le cose pian piano, che partire dal "tutto e subito".
Stay --sync
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